verde
Il verde è tutto ciò che comprende giardini, prati, boschi… oppure verde che abbiamo in casa nei vasi, sui terrazzi, sui tetti e addirittura sulle pareti esterne della casa come rivestimento e protezione contro l’entrata del calore dall’esterno. Possiamo quindi assimilare il verde alle piante in generale e quindi pensare ad una pianta come organismo vivente pari a noi: le foglie che sono un vero e proprio laboratorio chimico in cui arriva la linfa grezza ricevuta dalle radici, l’anidride carbonica dell’aria e la luce del sole. Nelle foglie c’è una sostanza di colore verde detta clorofilla capace di assorbire l’energia luminosa del sole. La pianta vive grazie ad un processo detto fotosintesi clorofilliana; durante questo processo si libera ossigeno nell’aria indispensabile alla vita di tutti.

pinocchio_fotosintesi
La fotosintesi di Pinocchio piantato nel Giardino dei Miracoli avviene così:

Acqua della pioggia notturna
+
Anidride carbonica dell’inquinamento
+
Energia solare
=
Zuccheri per lo sviluppo della pianta-albero
+
Ossigeno

Curiosità: OROLOGIO DI FLORA

Sai che esiste un orologio fatto con i fiori che si aprono nelle diverse ore del giorno?
E’ detto “OROLOGIO DI FLORA”, ed è stato scoperto da Linneo. Esso non scandisce il tempo attraverso le lancette delle ore e dei minuti come un normalissimo orologio, bensì in base all’apertura nelle diverse ore del giorno dei fiori da cui è composto. Carlo Linneo (un botanico del 1700) si rese conto che non tutti i fiori dischiudono e richiudono la loro corolla alla stessa ora del giorno: ecco allora che pensò di realizzare delle aiuole-orologio circolari in cui le piantine venivano posizionate le une accanto alle altre in base all’ora della loro schiusura, e l’ora poteva essere determinata dall’osservazione di quale fiore aveva la corolla aperta in quel momento. Aiuole di questo tipo vengono realizzate tutt’oggi.

Esperimento: LA PILA A LIMONE

materiali:
1 limone
1 lamina di rame
1 lamina di zinco
1 tester
2 cavi con morsetti a coccodrillo
1 un orologio a cristalli liquidi

Fate rotolare il limone sul tavolo schiacciandolo un po’, in modo da rompere una parte dei sacchetti di acido interni; inserite le due lamine metalliche dentro al limone, evitando che si tocchino fra loro. Con il tester, misurate la tensione che si produce fra le lamine; il valore di questa tensione è di circa 1 volt. A questo punto, per mezzo della pila che avete appena costruito potreste provare ad accendere una lampadina; purtroppo, la potenza prodotta è troppo bassa e se provaste ad accendere la lampadina, la tensione della pila al limone cadrebbe immediatamente a zero.
Tuttavia, per dimostrare la produzione di energia elettrica da parte della pila appena costruita ed il fatto che questa corrente elettrica può effettivamente far funzionare qualcosa, prendete un piccolo strumento che abbia un display a cristalli liquidi (possono andar bene un orologio o un termometro che hanno un assorbimento di corrente estremamente ridotto). Togliete dunque la pila dell’orologio o del termometro e alimentateli con la pila al limone: vedrete tornare le cifre sul il display.

lucciola

MANUALE
Risparmio energetico (PDF)