organicoLa caratteristica principale di questi rifiuti è quella di essere biodegradabili.
Vuole dire che ci pensa la natura a smontarli e a trasformarli in sostanze più semplici. Sono presenti nei rifiuti per circa il 30% e se indirizzati in impianti speciali, si trasformeranno in un ottimo fertilizzante naturale.


capra

Gli animali

Gli animali si possono dividere in gruppi in base a ciò che mangiano:
i carnivori mangiano carne (altri animali);
gli erbivori mangiano piante;
gli onnivori mangiano un po’ di tutto.
I decompositori sono animali, funghi e batteri che si cibano di tutto ciò che viene scartato dagli altri: sono le pattumiere della natura; è grazie a loro che le catene alimentari si chiudono e continuano a generare la vita.
Un materiale biodegradabile è quello che può essere scomposto in sostanze più semplici grazie all’azione naturale di altri esseri viventi. È quello che si chiama il “ciclo naturale”, dove ogni specie di creature trasforma altre specie, dagli animali più grossi fino ai piccoli batteri che si trovano sotto terra.


bidone_umido

Cosa si può mettere nella bio pattumiera?

• scarti di cibo freddi e sgocciolati, crudi o cucinati
• bucce, torsoli, noccioli, verdure, carne, pesce, ossa, lische, riso, pasta, pane, biscotti, formaggi, gusci d’uovo, alimenti avariati
• fondi di caffé, filtri di té, camomilla ed altre bevande ad infusione tovagliolini o fazzoletti di carta
• carta del pane
• carta assorbente da cucina (ottima per pulire il fondo delle padelle unte)
• pezzi di carta bagnata o unta
• cartoni unti tagliati a pezzi
• foglie e fiori provenienti dalla manutenzione di piante da appartamento, piante, terriccio dei travasi
• fiori secchi
• semi
• tappi di sughero
• Piccole quantità di cenere di legna (fredda e spenta)
• scarti di frutta e verdura (privi di confezione)


insalata

Quali sono le modalità di conferimento

• Inserite il sacchetto in materiale biodegradabile (AMIDO DI MAIS) nella pattumiera fornita.
• La bio-pattumiera è forata per far passare l’aria che asciuga il rifiuto organico,
diminuendo il peso e rallentando la fermentazione, che altrimenti causerebbe cattivi odori.
• Attenzione, non utilizzare sacchetti della spesa o sacchetti di plastica non biodegradabili!
• I rifiuti organici, ben sgocciolati, vanno depositati nel sacchetto.

Il sacchetto biodegradabile, una volta pieno, va gettato nel contenitore per rifiuti organici.
Lo puoi chiudere prendendo i due estremi del sacchetto e facendo un nodo semplice.


Cosa è vietato mettere nella bio pattumiera?

avanzi di cibi caldi
tutto quello che non è di origine organica
liquidi in genere e olio vegetale
porcellane e terracotta
prodotti chimici, vernici e solventi
lettiere per cani e gatti
imballaggi e oggetti in metallo o in plastica
vetro, pile, medicinali
giornali, riviste depliant
pannolini e assorbenti
tessuti naturali e sintetici
stracci
mozziconi di sigaretta
polvere, sacchetti dell’aspirapolvere
carta dei formaggi e dei salumi
sassi e inerti

grillo_pesce

Tempi di decomposizione

Se non li ricicli il tempo impiegato dai rifiuti organici per decomporsi è:
1. Torsolo di mela .. 2 MESI
2. Fazzoletto di carta 3 MESI
3. Scarti di carne 12 MESI

Dati risalenti al 2004 attestano che il 39% del compost prodotto in Italia deriva dall’umido, il 34% dal verde, il 27% da altre biomasse.
Il compost di qualità ottenuto dalla raccolta differenziata dell’organico mediante processo industriale può venire quindi convenientemente sfruttato in agricoltura avvantaggiandosi in tal modo di un fertilizzante naturale ed evitando il ricorso a concimi chimici a pieno campo. Anche il florovivaismo, dilettantesco e professionale, si avvale convenientemente di questo compost. La commercializzazione dell’ammendante compostato è regolata dalla Legge n. 748/84. Il compost di minor qualità che non rispetta i parametri di legge viene anche comunemente utilizzato per la copertura delle discariche di rifiuti e per bonifiche agrarie. La digestione anaerobica permette anche di ottenere del biogas utilizzabile quale combustibile.

Compostaggio domestico

Le sostanze organiche di origine vegetale e animale (foglie secche, rami, carcasse di animali, ecc…) vengono decomposte dai microrganismi presenti nel terreno e restituite, al termine di un lungo processo, al ciclo naturale.
Le componenti meno degradabili rimaste costituiscono l’humus, prezioso per la crescita di altri vegetali. L’humus può essere considerato una vera e propria riserva di nutrimento per le piante perché è capace di liberare, lentamente ma costantemente, gli elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio sono tra i più importanti), assicurando la fertilità del suolo.

Il compostaggio imita il ciclo naturale della vita ed il compost è il suo risultato. Con il compostaggio si vogliono imitare, riproducendoli in forma controllata e accelerata, i processi che in natura riconsegnano le sostanze organiche al ciclo della vita.
In questo modo, molto di quello che sprecheremmo con alcune nostre abitudini quotidiane (ad esempio gli scarti del nostro giardino, dell’orto e della preparazione dei pranzi) può essere riutilizzato diventando nuovamente utile.

E’ possibile prenotare la compostiera telefonando al numero verde gratuito 800.629.625 o telefonando all’Ufficio Tecnico del Comune.
Al momento della consegna l’utente dovrà presentarsi provvisto di copia dei documenti richiesti al momento della prenotazione.