vestitiIndagini statistiche hanno rilevato che ogni anno una persona “consuma” in media circa 15/20 kg di materiale tessile (indumenti, biancheria, accessori). Una buona parte di questo materiale si disperde attraverso l’usura, i lavaggi e il deterioramento, mentre la parte restante finisce insieme alla spazzatura e, pertanto, viene smaltita in discarica o negli inceneritori. Sulla base di numerose esperienze già maturate in Italia, risulta che è possibile recuperare, togliendo dallo smaltimento finale, 2 kg/anno per abitante di abiti dismessi. Questa massa di “rifiuti” incide per almeno l’1% di tutta la spazzatura domestica prodotta!
Nel settore industriale riciclare gli scarti della lavorazione dei tessuti come ad esempio lana o stracci è ormai un’abitudine basti pensare che ogni anno vengono rigenerati circa 50.000 tonnellate di lana. Nella raccolta dei rifiuti domestici gli stracci una volta raccolti vengono portati a centri di selezione quindi divisi per tipologia di tessuto e avviati al riciclaggio più idoneo.

abiti

Cosa si può mettere nel contenitore degli abiti?

• Abiti
• maglieria
• biancheria
• cappelli
• borse
• cuoio
• pelli
• scarpe appaiate

Non gettare stracci unti o rifiuti.
Prima di conferire degli indumenti nei contenitori stradali è bene portare alle Parrocchie o ai Centri della Caritas gli indumenti dismessi ma in buone condizioni aiutando le persone in difficoltà.

lucciola

CURIOSITA’

In latino la parola “habitus” significava “comportamento” o “carattere”. Voleva dire che da come si vestiva una persona si poteva capire la sua personalità.