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A

ALBERO DI NATALE
Passato il Natale non facciamo diventare anche l’albero un problema. Potete portarlo alla Stazione Ecologica o ripiantarlo. Da alcuni anni, i rivenditori più sensibili hanno attivato un servizio di “ritiro” dopo l’utilizzo. Rimanendo sull’argomento Natale ricordiamo che il rito dei cenoni natalizi e degli incontri conviviali per le festività ha riflessi diretti sui cassonetti italiani dove ogni anno vengono gettati, secondo stime del Consorzio Nazionale per il riciclo degli imballaggi in acciaio, 100 milioni di scatole di pandoro e panettone, 150 milioni di bottiglie di vino e spumante, 13.000 tonnellate di carta da regalo, 30 milioni di confezioni di lenticchie e 12.200 tonnellate di scatolette. E’ materiale riciclabile. Facciamo un regalo all’ambiente.

ASSORBENTE IGIENICO
Fra i rifiuti moderni è, insieme ai pannolini per neonati o quelli per gli adulti, uno dei più diffusi. Attenzione: non è un rifiuto riciclabile! Va gettato, perciò, nei normali sacchetti della spazzatura e non, come molti ancora fanno, nel water.

APPENDIABITI (GRUCCE)
L’uso sempre più frequente delle lavanderie ha fatto sì che le nostre case siano invase da sottili attaccapanni di metallo, un rifiuto assolutamente sconosciuto fino a qualche anno fa. Oltre al riutilizzo casalingo, l’attaccapanni può essere riconsegnato a molte lavanderie di provenienza o consegnato alle stazioni ecologiche nel cassone dei metalli. Quelli in plastica, invece, non si riciclano.

B

BASTONCINI IGIENICI PER LE ORECCHIE
Produrre bastoncini in plastica è vietato dalla legge 93/2001 che vuole evitare la dispersione nell’ambiente di prodotti non biodegradabili. In passato la cattiva abitudine di gettarli nel water aveva creato non pochi problemi agli impianti di depurazione (ne sanno qualcosa le griglie dei nostri depuratori) o direttamente alle spiagge. Non si ricicla. Gettatelo nel cestino.

BATTERIE AUTO
Come dicevano gli ambientalisti americani “La batteria? E’ lunga 33 cm, sta in un auto e contiene circa 10 kg di veleno”. Perciò, attenzione, è un rifiuto pericoloso. Contiene piombo tossico e acido solforico e la struttura in plastica non è biodegradabile, ma molto resistente. Non va, perciò, mai abbandonata nell’ambiente né gettata nel normale cassonetto, ma consegnata al rivenditore, in caso di acquisto di una batteria nuova, o alla stazione ecologica.

BIRO e PENNARELLI
Solo la Bic vende ogni giorno in 160 paesi 22 milioni di “prodotti da scrittura”. Comodi, ma “usa e getta”. Non si riciclano vanno buttate nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.

BOMBOLETTA SPRAY
Può essere riciclata. Unica eccezione se riporta uno dei simboli che segnalano i rifiuti pericolosi (vedi prodotti chimici domestici), in questo caso non va gettata neppure nel cassonetto, ma consegnata nelle stazioni ecologiche. Un consiglio: nell’ acquisto privilegiate gli spray che non contengono CFC.

BORSINE DI PLASTICA
Riutilizzare il più possibile le borsine di plastica è una buona abitudine per diminuirne il consumo. Buona abitudine è anche quella di usarle per raccogliere i rifiuti indifferenziati per poi gettarle chiuse nel cassonetto. Le borse rotte possono essere invece gettate nel cassonetto della plastica. Se non amate le borsine di plastica potete scegliere quelle in iuta o cotone.

BOTTIGLIE
Si riciclano sia quelle di vetro che quelle di plastica. Una sciacquata può aiutare ad eliminare cattivi odori, mentre pressare quella di plastica permette di raccogliere più bottiglie nel medesimo spazio.

BRIK
I brik sono i famosi contenitori per il latte, i succhi di frutta, le passate di pomodoro, l’olio alimentare e le ricariche per i detergenti o gli ammorbidenti che accompagnano la nostra vita dalla metà degli anni ’60. I brik in tetra pak possono essere avviati al riciclaggio insieme alla carta ed ai cartoni.

C

CARTUCCE DELLE STAMPANTI o TONER
Un rifiuto generato dall’uso del computer è la cartuccia di toner o inchiostro. In molti comuni e enti pubblici è possibile avviare al riutilizzo tali materiali portando i propri rifiuti nelle stazioni ecologiche. Vi sono, infatti, componenti della cartuccia, come il tamburo fotosensibile, le lame di pulizia, i feltri, le molle, gli ingranaggi che rimangono funzionanti anche dopo la fine del toner e pertanto le cartucce possono essere ricostituite con un risparmio di almeno il 40% ed un grande beneficio per l’ambiente. La cartuccia esausta può essere rigenerata, cioè accuratamente pulita (evitando la dispersione di sostanze tossiche) riempita nuovamente di toner e quindi riutilizzata. Non si tratta, cioè, di un prodotto monouso, come molti, invece, pensano.

CELLULARI
In Italia i telefoni cellulari hanno ormai superato i telefoni fissi. Dispersi nell’ambiente sono altamente inquinanti. Meglio, perciò, restituirli alle aziende produttrici che ne possono curare il recupero e lo smaltimento oppure portarli al Centro di Raccolta.

CENERI
Le ceneri di stufe, caminetti e barbecue possono essere raccolte e conferite con i rifiuti organici o, dove non è possibile, insaccate e gettate nei cassonetti dei rifiuti. Assicuratevi, però, che le ceneri siano spente.

CERAMICA
Il piatto rotto non si ricicla, ma soprattutto non si getta insieme al vetro. E’ una vecchia e cattiva abitudine che vale la pena di cambiare. La ceramica ha infatti un punto di fusione superiore a quello del vetro e resta non fusa all’interno della miscela vetrificabile. Basta una infinitesima quantità di ceramica per rovinare un’intera partita di vetro riciclato.

COMPUTER
I dati sono impressionanti: un computer ben smontato può fornire oltre mille componenti, soltanto il tubo catodico di un vecchio monitor contiene fino a 4 chili di piombo. Si tratta di una vera miniera d’oro sia per quanto riguarda il riciclaggio, sia per quanto riguarda il recupero. Per questo molte case produttrici hanno avviato studi per il riciclaggio dei computer usati (alcune parti vengono sottoposte a un processo di certificazione e collaudo e poi utilizzate come ricambi, senza contare la presenza di metalli pregiati come oro, argento e palladio) e per l’utilizzo di materiali riciclati nella costruzione degli apparecchi nuovi (la plastica viene spesso riutilizzata per le tastiere); altre aziende hanno attivato veri e propri “servizi di recupero” e di “usato sicuro”. Per quanto ci riguarda, oltre ad invitarvi a ifferenziare tutto il ben di dio che costituisce l’imballaggio del vostro computer nuovo, se non è possibile consegnare il vecchio all’atto dell’acquisto del pc nuovo o immetterlo nel mercato dell’usato, non gettatelo nel cassonetto, ma portatelo presso le stazioni ecologiche. Un’altra idea potrebbe essere quella di regalarlo a chi ne ha bisogno (scuole, associazioni di volontariato ecc.).

CONTENITORI PER LE UOVA
Dopo la frittata, riciclateli o nella carta o nella plastica, a seconda della loro composizione.

CRISTALLI ASSORBI UMIDITA’
Alcune marche indicano già sulla confezione possibili riutilizzi del liquido scaturito dai cristalli e raccolto nelle apposite vaschette. Un invito al “riciclaggio creativo” che ci farebbe piacere leggere anche su altre confezioni di prodotti più diffusi. Ad esempio Air Max ricorda al consumatore che “il liquido raccolto (o soluzione acquosa) può essere utilizzato come diserbante, per sciogliere la neve o il ghiaccio dai viottoli o dalle scale”.

D

DISCHI
L’ellepi non si dimentica e non si ricicla spezzato per occupare meno posto deve essere buttato nel rifiuto indifferenziato.

E

ERBA TAGLIATA
Se avete un giardino e amate il giardinaggio la fine migliore per l’erba tagliata è quella del compost. In questo modo non si interrompe il ciclo naturale e si crea un economico concime. è possibile gettare l’erba nell’apposito cassonetto dove è presente o, per grandi quantità, servirsi del Centro di Raccolta.

F

FAZZOLETTI DI CARTA
Comodissimi, ma indiscutibilmente simbolo della filosofia “usa e getta” possono, però, essere riciclati nella compostiera. Le alternative sono i tradizionali fazzoletti di stoffa. Esistono sul mercato anche fazzolettini prodotti con materiale frutto del riciclaggio.

FUSTINI DEI DETERSIVI
L’uso delle ricariche ha parzialmente ridotto l’utilizzo dei fustini e dei contenitori per detersivi. Alcune case produttrici hanno anche messo in commercio nuove confezioni con un’alta percentuale di materiale riciclato. Leggete con cura quanto scritto sulla confezione, eliminate il materiale non riciclabile (coperchio, maniglia ecc.) e differenziate il resto.

G

GOMMA DA MASTICARE
Non è un rifiuto riciclabile, ma non è nemmeno un rifiuto da prendere alla leggera. Gettarlo per terra o in un prato impiega almeno 5 anni a sparire. E’ bene pertanto rispettare gli altri e buttare le gomme masticate nei cestini o nei contenitori dell’indifferenziato.

I

IMBALLAGGI
Ogni anno un italiano trasforma in immondizia una montagna di imballaggi. Potete scoprirlo anche voi dopo avere fatto la spesa ed averla riposta nei mobili di casa. La bella notizia è che si tratta di moltissimo materiale riciclabile. Sta perciò a noi decidere se la nostra razione dovrà trasformarsi in un problema per l’ambiente o in una miniera di risorse.

INFISSI E SERRAMENTI
Devono essere portati ai Centri di Raccolta.

L

LAMPADINE
Non si riciclano insieme all’altro vetro. Una lampada ad alta efficienza ha una vita dieci volte più lunga di una lampadina “normale” e permette di risparmiare energia elettrica e materie prime. Una volta fulminata è bene portarla al Centro di Raccolta.

LEGNO (pallets, cassette frutta, mobili vecchi)
Il legno rimane un materiale prezioso anche dopo che il suo utilizzo primario (nell’arredamento, nell’edilizia, ecc.) è giunto alla fine. I rifiuti legnosi, raccolti in modo differenziato, sono infatti triturati e pressati in modo grossolano per essere condotti in modo pratico ed economico agli impianti di riciclaggio. Un’ulteriore lavorazione, permette poi di produrre scagliette di legno pronte all’uso (i cosiddetti “chips”), la cui qualità è garantita dall’alto livello tecnologico raggiunto dai processi di lavorazione industriale e dalla bontà della materia prima. I chips trovano utilizzo in numerose filiere: possono essere inseriti in pannelli truciolati adatti all’industria del mobile e dei complementi d’arredo; possono essere trasformati in pasta cellulosica, utile alle cartiere per produrre carta riciclata; possono entrare a far parte del compost, da cui si ottengono ammendanti e concimi naturali per l’agricoltura. Il legno può essere conferito al Centro di Raccolta.

LETTIERE PER ANIMALI
Le lettiere, in piccole quantità, possono essere gettare nel contenitore stradale per la raccolta dei rifiuti organici.

M

MATERASSI
Che siano ingombranti non c’è nessun dubbio. Vanno perciò portati nel Centro di Raccolta. La moda di abbandonarli lungo i fossi non piace all’ambiente e nemmeno ai materassi. Potete sempre utilizzare il servizio gratuito di raccolta a domicilio, dove è attivo.

MOBILI
Se non li ritira il mobilificio che vi ha appena portato il salotto nuovo o se non vi interessa entrare nel mercato dell’usato, il posto migliore rimane il Centro di Raccolta o la prenotazione del ritiro al numero verde. Non cercate di infilare un divano in un cassonetto.

N

NEON
Anche se contengono parti in vetro i neon, come le lampadine, non vanno gettati tra le bottiglie. Sono, infatti, pericolosi per l’ambiente, data la presenza di mercurio metallico nelle polveri altamente contaminanti. Esistono però sistemi sicuri per riciclarne le singole parti. Portate, perciò, i vecchi neon al Centro di Raccolta.

O

OLIO USATO DELL’AUTO
Il cambio d’olio di un auto (5 chili) se disperso in acqua riesce ad inquinare una superficie di 5.000 mq. Riciclandolo, invece, si eliminano tutti i problemi e si riesce ad ottenere olio rigenerato a costi ridotti e con ottimi risultati per l’ambiente (con 100 kg di olio usato si può ottenere 80 kg di olio di base nuovo). L’olio esausto può essere portato al Centro di Raccolta.

OLIO USATO DI CUCINA
Come l’olio lubrificante, anche quello da cucina è un veleno. Vi consigliamo, pertanto, di lasciarlo raffreddare e di portarlo nel Centro di Raccolta. Il vostro olio usato potrà essere riutilizzato per produrre lubrificanti, saponi, mangimi, mastici, adesivi, bitumi o impermealizzanti.

P

PANNOLINI
Un pannolino ci mette circa 500 anni (avete letto giusto, 5 secoli) a decomporsi ed un bambino in un anno produce circa 400 chili di rifiuti. Dati che ci devono fare riflettere. Come tanti oggetti che ci circondano, anche per i pannolini usa e getta la comodità è proporzionale ai problemi che si creano all’ambiente. Il pannolino, comunque, non va gettato nel water, ma nel normale sacco per la spazzatura indifferenziata.

PELLICOLA DI ALLUMINIO
si può riciclare. Basta darle prima una lavata e gettarla con le lattine. Le buste delle verdure surgelate, invece, vanno gettate insieme agli altri rifiuti, perchè il rivestimento di plastica ne impedisce il riciclaggio. Alcuni le utilizzano come buste per i rifiuti per le piccole pattumiere.

PIATTI, BICCHIERI e POSATE di PLASTICA
Non si riciclano.

PNEUMATICI
Nel 2005 l’Associazione Italiana di Ricostruttori di Pneumatici (AIRP) ha recuperato 47.288 tonnellate di pneumatici usati, confermando la solida tradizione nel settore della ricostruzione che ha l’industria italiana. Recupero che ha permesso di risparmiare 166 milioni di litri di petrolio, quantità che sarebbe stato necessario impiegare per produrne di nuovi. I pneumatici possono essere anche triturati in pezzi e utilizzati o miscelati con l’asfalto, o nelle pavimentazioni di aree sportive oppure, infine, per produrre componenti del settore automobilistico (paraurti, interni di portiere ecc.) o pannelli fonoassorbenti o gomme piene per carrelli. Ricordiamo, infine, che nel processo di riciclaggio vengono recuperati anche il metallo, che costituisce l’anima del pneumatico, destinato alle fonderie, e il cascame tessile che può essere riutilizzato dopo particolari lavaggi. Un pneumatico abbandonato, invece, oltre a deturpare il paesaggio, può favorire lo sviluppo di insetti, quali la zanzara tigre, o roditori. Devono essere portati al Centro di Raccolta.

POLISTIROLO
Gli imballaggi in polistirolo (ad esempio quello che proteggeva il frigorifero) vengono raccolti nel Centro di Raccolta. Non vanno gettati nel contenitore per la plastica. Discorso diverso per le vaschette utilizzate per frutta ed alimenti: quelle potete gettarle (dopo averle lavate) tra la plastica.

PRODOTTI CHIMICI DI USO DOMESTICO
(acquaragia, detersivi, ammoniaca, smalto per le unghie…)
Pochissimi lo sanno, ma tutti noi abbiamo la casa piena di rifiuti pericolosi, cioè tutti quei prodotti chimici, impiegati per la pulizia della casa e dell’auto e il “fai da te” che sono classificati, per la loro pericolosità, irritanti, corrosivi, tossici e infiammabili. Per scoprire quali sono basta dare un’occhiata ai simboli ed alle lettere sulla confezione.
La X è il simbolo dei prodotti nocivi (Xn) ed irritanti (Xi), in genere acidi o prodotti per disotturare le tubature di scarico, ma anche alcuni prodotti per l’ufficio che molti tengono sulla scrivania. La provetta che gocciola segnala i prodotti corrosivi (C). Il teschio segnala un prodotto tossico (T) o altamente tossico (T+), come ad esempio smalti, vernici, disinfettanti, insetticidi, diserbanti, prodotti per il giardinaggio. La fiamma segnala i prodotti infiammabili (F) o altamente infiammabili (F+) quali alcool, prodotti per la pulizia (l’acetone per le unghie, ad esempio), per il fai da te (solventi, acquaragia, mastici) e per l’ufficio (i cosiddetti “bianchetti”). Questi rifiuti (i prodotti e i contenitori) vanno gettati negli appositi contenitori che potete trovare nel Centro di Raccolta. Non vanno gettati nel lavandino o nel water, come ancora molti fanno. Sono veleni pericolosissimi per l’ambiente. Vanno portati al Centro di Raccolta.

R

RASOI IN PLASTICA
Non sono riciclabili

S

SIGARETTE
Quando decidiamo di gettare il contenuto del posacenere dell’auto sul ciglio della strada dovremmo pensare a questo semplice dato: una sigaretta senza filtro ci mette tre mesi a decomporsi, con il filtro due anni. Con le nuove leggi anti fumo si sta anche assistendo alla crescita dei mozziconi fuori dai locali. Vanno gettati nel sacchetto di rifiuti indifferenziati.

SPECCHI
La presenza di argento rende il vetro degli specchi non riciclabile insieme al vetro delle bottiglie. Va portato al Centro di Raccolta

SPAZZOLINO
Anche se di plastica non si ricicla. Per chi vuole ridurre la produzione dei propri rifiuti, in commercio sono disponibili modelli con le testine sostituibili.

STOVIGLIE IN VETRO e/o PIREX
Come per gli specchi anche il pirex non deve essere gettato insieme al vetro. Le diverse temperature di fusione rendono il materiale incompatibile con il vetro puro. E’ necessario ricordare che bastano pochissime quantità di materiale estraneo per rovinare la qualità del vetro riciclato.

STOVIGLIE IN ACCIAIO, METALLO ED ALLUMINIO
Sono piccoli tesori che è veramente stupido gettare insieme agli altri rifiuti. E’ possibile riciclare tutte le stoviglie nel Centro di Raccolta.

V

VASCHETTE DI ALLUMINIO
L’alluminio è un vero tesoro. Un risparmio che parte anche dalla tua vaschetta usata e può finire con il riciclaggio in una nuova caffettiera o in un nuovo infisso per finestre. Perciò una lavata e via nel contenitore per il riciclaggio. Anche gli stampi per i dolci possono essere riciclati.

VASCHETTE O VASSOI IN PLASTICA
Come per gli altri contenitori o imballaggi di plastica è possibile gettarli, una volta puliti, nel cassonetto per la raccolta differenziata.

VASCHETTE o VASSOI di POLISTIROLO
Anche loro finiscono nel cassonetto della plastica.

VASETTI dello YOGURT
Cassonetto per la plastica dopo una risciacquata.

VERNICI
Nel nostro Paese vengono consumate oltre un milione di tonnellate tra vernici, lacche e idropitture. Come per molti prodotti chimici domestici la differenza la fa l’etichetta. Se costituisce un rifiuto pericoloso non va gettato nel cassonetto, né, tantomeno, nel lavandino o nel water. Va portato nella stazione ecologica. Ricordiamo che in commercio esistono vernici non tossiche. Sono le vernici “sintetiche acriliche”, la cui caratteristica è che non usano principalmente solventi chimici, ma l’acqua, come diluente. Pur contenendo il 15% di solvente sono comunque meno tossiche per l’uomo. Ci sono, poi, le vernici ecologiche, prodotte quasi esclusivamente con materie prime naturali (caseina, creta, cellulosa, borace, olio di rosmarino, ecc.).

VESTITI
Si stima che nel nostro Paese vengano raccolti ogni anno 100.000 tonnellate di vestiti usati. E possibile portarli nei cassonetti destinati alla loro raccolta: da lì potranno servire a chi ne ha bisogno o essere trasformati in filati. Un’alternativa è portarli alla Caritas o alle altre associazioni di volontariato che ne organizzano la raccolta.

VIDEOCASSETTE
La cassetta va nel cassonetto. Niente riciclo.

VITI, BULLONI, CHIODI
Come tutto il materiale metallico sono pienamente riciclabili. Destinazione dei vostri rottami è, come sempre al Centro di Raccolta.

W

WC
Il WC e tutti i sanitari usati non devono essere abbandonati di fianco ai cassonetti stradali. Per concordare le modalità di ritiro occorre telefonare al numero verde gratuito.